La posa di piastrelle su un pavimento in ceramica esistente?

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  • Data
  • 3 febbraio 2015


La posa di un nuovo pavimento in gres porcellanato su un pavimento esistente in ceramica è un’operazione in alcuni casi possibile e che può far risparmiare il tempo e il denaro necessari allo smantellamento del vecchio pavimento e al ripristino del supporto. Vediamo quali sono le condizioni che devono essere verificate, le attenzioni da porre e i prodotti da utilizzare nell’eseguire questo tipo di posa.

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Come sempre, raccomandiamo di far eseguire la posa da un professionista qualificato ed esperto, che possa valutare al meglio e nel caso concreto i possibili problemi e le soluzioni da adottare in modo da garantire un risultato a regola d’arte.

Sommario del nostro speciale sul tema della Posa :

1) La perdita di altezza

Quanta altezza si perde con la posa del nuovo pavimento? Se il vecchio pavimento non presenta nessun problema di solidità e planarità si dovrà sottrarre all’altezza corrente lo spessore delle nuove piastrelle e della colla. Per piastrelle in gres porcellanato di formato 45×45 o 60×60, spesse normalmente circa 1 cm, tale spessore complessivo è compreso tra i 15mm e i 20mm. Non è tanto, ma in stanze con soffitti già non particolarmente elevati potrebbe essere già una riduzione d’altezza eccessiva, quindi bisogna tenerne conto.

2) Posa a colla su pavimento esistente solido, pulito e perfettamente planare.

Se il pavimento esistente è solido, pulito e perfettamente planare la posa non presenta alcun problema. Sarà sufficiente sgrassare la superficie, applicare eventualmente un aggrappante nel caso le piastrelle esistenti siano molto smaltate e procedere alla posa delle nuove piastrelle con un collante adeguato.

Sgrassatura.

Si effettua con soda caustica diluita in acqua o – meglio – con uno specifico prodotto alcalino di pulizia.

Preparazione del fondo.

Nel caso di piastrelle esistenti molto smaltate, è bene carteggiare meccanicamente il pavimento o utilizzare un primer aggrappante così da migliorare la presa della colla. Il posatore saprà valutare i pro e i contro di entrambe le soluzioni e consigliarvi al meglio.

Incollaggio

Non ci sono particolari differenze rispetto alla posa su massetto, salvo che l’incollaggio dovrà avvenire necessariamente con un collante a base cementizia ad aderenza migliorata (classe C2 secondo la norma ISO EN 12004), molto comuni presso tutti i principali produttori (e da utilizzare comunque anche nel caso di posa su supporto cementizio tradizionale)

Accenneremo più avanti ai prodotti per sgrassare, aggrappare e incollare, ora però è bene specificare cosa si intende per supporto solido, pulito e planare.

Posa piastrelle su piastrelle

3) La solidità del pavimento preesistente

Il pavimento esistente si definisce solido quando tutte le piastrelle sono perfettamente e solidamente attaccate, non ci sono spaccature o crepe evidenti, non si staccano pezzi di piastrelle o di fughe.

Il principio è che – siccome il nuovo pavimento sarà attaccato a quello vecchio – questo deve essere perfettamente solidale con il massetto sottostante.

Dopo un esame visivo che rivelerà i problemi più evidenti, per verificare l’effettiva solidità del pavimento è consigliabile battere con un martellino ogni piastrella e verificare che non suoni vuota.

Le piastrelle non perfettamente aderenti vanno rimosse completamente e i vuoti e le fessure createsi devono essere riempiti utilizzando rasature cementizie a rapido indurimento. Ogni produttore ha articoli adatti allo scopo: sarà il posatore a scegliere il prodotto più adatto al caso concreto.

4) Residui di strati precedenti

Può darsi il caso che sul pavimento precedente fosse incollata una pavimentazione vinilica, un parquet o una moquette e che restino sulle piastrelle residui di colla o di gomma: questi vanno rimossi meccanicamente con molta cura. Il pavimento va poi trattato con un primer, uno specifico prodotto aggrappante. Anche in questo caso al posatore non mancano le alternative presso i produttori più importanti (citiamo a titolo di esempio Mapei, Kerakoll o Weber)

5) La planarità del pavimento esistente

E’ il punto più critico e di più laboriosa soluzione. Per una buona riuscita della nuova pavimentazione in gres porcellanato è fondamentale infatti che il pavimento esistente sia perfettamente planare.

I grandi formati delle piastrelle attuali – 45×45, 30×60, 60×60 o anche oltre: le grandi lastre 75×75 e i listoni di legno ceramico lunghi 90 cm o più – tollerano molto meno delle piccole piastrelle utilizzate nel passato i difetti di planarità del supporto. In pratica, il fatto che il pavimento esistente non presenti evidenti difetti di planarità non è di per sé garanzia di qualità sufficiente a garantire una posa a regola d’arte del nuovo pavimento.

La planarità deve essere verificata con una staggia di almeno 2m di lunghezza. Minimi dislivelli possono essere compensati caricando di colla le piastrelle, ma oltre i 4mm – 5mm sarà indispensabile preparare il fondo con uno strato di livellamento.

Si opera normalmente con prodotti cementizi autolivellanti in grado di compensare dislivelli fino a 30mm. In tali casi tuttavia la riduzione di altezza risulterà davvero rilevante (bisogna sempre aggiungere i 15mm – 20mm della posa) così come gli altri problemi causati dall’innalzamento del livello del pavimento (livello di porte e finestre, ecc.) e bisognerà quindi valutare bene se non valga la pena smantellare il pavimento esistente e livellare piuttosto il supporto sottostante.

Soltanto un posatore esperto è in grado di valutare se la planarità del pavimento esistente è adeguata o meno alla posa. Problemi che possono sembrare gravi sono a volte facilmente risolvibili e viceversa: ancora una volta ribadiamo che la scelta del posatore è importante tanto quanto la scelta del materiale da posare.

6) La posa senza colla

Oltre alla posa tradizionale e tuttavia possibile procedere anche alla posa di piastrelle appositamente preparate per essere posate senza colla né fughe. Novoceram propone infatti su tutte le proprie piastrelle in formato 60×60 il sistema di posa flottante Indoor Plus: le piastrelle sono vendute con un pannello di sughero applicato sul fondo e con i bordi rivestiti di un sottile strato di ABS (una particolare plastica di consistenza gommosa) e possono essere posate semplicemente accostandole le une alle altre. Tale sistema è particolarmente indicato per il rinnovo di pavimenti di locali commerciali dove non si voglia o non si possa sostituire definitivamente il pavimento esistente (ad esempio perché non sono di proprietà).

Una descrizione completa di questo sistema di posa è disponibile nella sezione Indoor Plus del sito.

Pose carrelage sur carrelage